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STUDENTI DEL LICEO PROMOTORI DI LEGALITA’

Un gruppo di studenti del Liceo ha partecipato al progetto “Quando la mafia siamo noi”, inserito nelle attività del Centro Permanente Legalità della nostra provincia. Dopo un corso di formazione che ha visto momenti di confronto e approfondimento, gli studenti hanno coordinato e gestito un’attività di riflessione sui temi della legalità e hanno lavorato con allievi di terza media.
L’attività è stata efficace ed entusiasmante, non solo per gli allievi di terza media. Di seguito, la testimonianza di Alexia Giorato a nome dell’intero gruppo di lavoro e una galleria fotografica che può dare un’idea del lavoro svolto. Alla prossima, nell’impegno per una cittadinanza attiva e per una scuola vicina al mondo reale!

Il nostro Liceo ci ha offerto un’occasione unica. Quello che in un mese noi volontari dellla legalità -11 ragazzi di terza e di quarta- abbiamo affrontato è stato prima di tutto un percorso di crescita e, di non minor importanza, di consapevolezza della storia più buia della nostra patria: la storia segnata dalla mafia.
Con la guida del professor Gabriele Affettuoso e la supervisione dei proff. Fazzini e De Marco, abbiamo avuto l’opportunità unica di contribuire alla crescita della legalità. Un piccolo seme inizialmente scoperto grazie ad un meraviglioso viaggio delle due quarte dell’indirizzo multimediale nelle terre confiscate alla mafia, in Sicilia. Un seme accolto nel trambusto di mille emozioni nate dall’ascolto delle storie di vita interrotta, di speranza spezzata. Un seme portato a casa, curato minuziosamente attraverso la continua curiosità e la volontà di sperare in un futuro migliore, per noi, per i nostri figli e per tutti quelli che verranno. Così abbiamo deciso di condividere questo seme con chi è un poco più piccolo di noi, con il forte desiderio che forse un giorno si innalzerà verso l’alto un albero robusto, fatto di radici possenti da cui fioriranno meravigliosi frutti: i frutti della speranza e della legalità.
Al termine dei primi due incontri con i ragazzi di terza della primaria di secondo grado dell’I.C. Crespi di Busto Arsizio, mi sono guardata indietro e il mio cuore e la mia mente sono stati colmati dalla soddisfazione.
Una cosa sono certa di aver imparato, oltre alle innumerevoli ed infinite biografie che mi hanno toccato nel profondo: che oggi la mafia c’è ed è tra noi più viva che mai ma nascosta negli angoli più ciechi e se i miei padri o addirittura il mio animo più profondo ha taciuto, ora io, con la mano sul cuore, giuro di non tacere più. Non ci saranno più bombe, non ci saranno più morti, non ci saranno più estorsioni, non ci sarà più spaccio e prostituzione se noi uniamo le nostre voci per elevare verso l’infinito il coro più armonioso che si possa mai udire: GIUSTIZIA.

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I tutor che hanno svolto le attività sono:
Serena Macchi, Sara Laverde, Vittoria Saini, Rebecca Grassini, Silvia Cattaneo (3 F2); Federica Cozzolino (3 SG); Alexia Giorato, Rachele Benincasa, Klaudiana Matanaj, Riccardo Cazzaro, Carola Artemisio (4V2); Barbara Bancolini, Lorenzo Banfi, Chiara Cerro (4 V1)